Visualizzazione post con etichetta CEI 0-4. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta CEI 0-4. Mostra tutti i post

domenica 21 dicembre 2008

La norma CEI 0-16 in contraddizione con la norma CEI 0-4, n. 2

Per enfatizzare quanto già detto nel nostro POST "La norma CEI 0-16 in contraddizione con la norma CEI 0-4, n. 1", ricordiamo che nel documento DK 5600 ( V edizione 2006 ) , Criteri di allacciamento di clienti alla rete MT della distribuzione, oggi sostituito dalla norma CEI 0-16, al punto 6.2 stava scritto " L'impianto del cliente deve essere rispondente alla vigente legislazione ed alle norme del Comitato Elettrotecnico Italiano ( CEI )".
Gli esperti inseriti dall'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas ( Aeeg ) nella commissione CEI di lavoro hanno smascherato l'abuso, che avevamo denunciato senza successo già qualche anno fa.
Resta comunque incredibile che in tutte le precedente edizioni della DK5600 dell'Enel fosse presente un errore grave ed evidente sul piano del diritto, senza che nessuna autorità del settore se ne accorgesse e lo denunciasse.

Complimenti all'Aeeg e ai suoi esperti.

mercoledì 17 dicembre 2008

La norma CEI 0-16 in contraddizione con la norma CEI 0-4, n. 1

Nel POST datato 10 novembre 2008 dal titolo CEI 0-4, Errore grave ? Nessun controllo ? ho denunciato un errore grave presente nella norma CEI 0-4. A riprova di quanto avessi ragione riportiamo quanto in netta contrapposizione si trova scritto nella più recente norma CEI 0-16: " Gli impianti oggetto della presente Norma devono essere costruiti a regola d’arte e a tal fine è sufficiente la rispondenza alle norme del Comitato Elettrotecnico Italiano ( CEI ). I riferimenti a tutte le norme CEI nel presente testo devono essere intesi in tal senso." Concludo che risulta sconcertante rilevare simili contraddizioni nei documenti ufficiali e che non parlo a vanvera quando affermo che manca qualche volta di troppo sorprendentemente un controllo serio sui contenuti dei documenti normativi.

lunedì 10 novembre 2008

- CEI 0-4, ERRORE GRAVE? NESSUN CONTROLLO?

Ho letto su un importante portale elettrico alcune note sullanorma CEI 0-4/1, ovvero "la stirpe del documento normativo".Il titolo : "Documenti CEI normativi e non normativi - Parte 1: Tipi, definizioni e procedure" (Prima edizione - 1998).Pare si dia tra l'altro la definizione di "Norme CEI". Eccola : "Sono documenti normativi elaborati, approvati e pubblicati dal CEI che forniscono, per uso comune e ripetuto, regole, linee direttrici o caratteristiche, per attività o loro prodotti, mirati ad ottenere un livello d’ordine ottimale in un dato contesto tecnico. Essi dettano prevalentemente prescrizioni e prescrizioni alternative condizionate. Possono contenere raccomandazioni e/o commenti. Le norme CEI, in base all’equivalenza logica della legge 186/68, possiedono il rango di legge".L'ultima frase, che io non condivido, e che ho evidenziato in grassetto, costituisce a mio avviso un grave errore.L'errore nasce da una credenza diffusa, quanto errata e poco formativa, che fa comodo a molti, in particolare all'ambiente dei normatori, i quali acquisiscono così impropriamente uno status, cui non hanno proprio diritto.Tutti sappiamo che seguire le norme CEI è condizione sufficiente, ma non necessaria per concretizzare la regola d'arte.Se la frase riportata in grassetto è presente nel testo normativo quanto di seguito riportato deve essere riferito al CEI e alla sua organizzazione.L'autore/gli autori non hanno capito il senso della legge 186/68? L'autore/gli autori sanno cosa vuol dire equivalenza logica? Dove hanno letto che le norme godono di tale proprietà in riferimento alla legge? Un fatto del genere sta a significare che il CEI non si avvale di persone all'altezza del compito affidato. Ad essere generosi e a pensare che si sia trattato di una svista ( può essere, capita a tutti ) dobbiamo comunque concludere che non esiste un controllo efficace dei contenuti che vengono approvati. E' ciò è più grave. Ciò è ancor più grave se dimostreremo che il fatto si ripete.Al mio studio si chiede oltre che la competenza l'ISO 9001. Presso il CEI come possono passare errori grossolani e vistosi su concetti fondamentali, come quello che ho evidenziato?Non posso credere che quanto ho letto sia scritto nel documento normativo. Forse è il caso di controllare.In ogni caso quanto ho letto testimonia la vastità della diffusione di un concetto errato, contro il quale poco niente si fa per combatterlo.