L’allegato C della guida si riferisce chiaramente ad un quadro elettrico posto a valle (8 m, utenza n. 11) di un trasformatore in resina da 400 kVA. Noi riteniamo che il contenuto dell’allegato C non sia all’altezza di un documento prodotto dall’ente normativo nazionale per più ragioni.
1. Nell’allegato
C si ammette che per il quadro descritto non sia necessario provare in uno dei
modi previsti dalla norma CEI EN 61439-1[1], che esso risulta in grado
di resistere al cortocircuito, in quanto la corrente di cortocircuito presunta Icp
nel punto di installazione del quadro risulta pari o inferiore a 10 kA (pag.
83), esattamente pari a 9.284 A (pag. 89). A noi risulta che un calcolo
prudenziale conduca ad un valore superiore a 10 kA (prese di regolazione della
tensione del trasformatore, tolleranza sul valore della tensione di
cortocircuito del trasformatore, maggiorazione della tensione impressa del 5%, …
). L’esempio fornito dalla guida risulta fortemente fuorviante per gli
utilizzatori della guida meno preparati, indotti a credere che per un quadro
posto a valle di un trasformatore da 400 kVA non ci si debba preoccupare di
dimostrarne la tenuta al cortocircuito della barratura principale .
2. Si
afferma a pag. 95 che il quadro presenta una Corrente Nominale di Cortocircuito
condizionata pari a 17 kA. In base a quale ragione si fornisca tale valore non
è chiaro. L’interruttore generale del quadro con In pari a 800 A non è in
genere in grado di limitare il primo picco di corrente entro i 17 kA.
3. Non
si è applicata la nota di tab. 1 della norma CEI 61439-1, la quale avverte che in
prossimità dei trasformatori MT/BT si deve controllare il valore del fattore di
potenza, FdP, della corrente di cortocircuito,
in quanto questo risulta in genere inferiore a quello convenzionale cui sono
provati gli interruttori al variare del loro potere di interruzione, PI. Ciò comporta una scelta errata/da giustificare
di tutti gli interruttori, ma in particolare per gli interruttori delle utenze
11 e n. 12, con PI pari a 10 kA, il cui FdP di riferimento per il PI è pari a
0,5 mentre il FdP della Icp è molto inferiore. Comunque per l’utilizzo di tutti
gli interruttori a nostro avviso devono essere interpellati i costruttori, in
quanto sono impiegati su valori del FdP inferiore a quello di prova, per il
quale è garantito il corretto funzionamento. Ciò vale anche per gli
interruttori scatolati e per l’interruttore generale. L’esempio prodotto nella
guida risulta pertanto fuorviante per gli utenti della guida meno preparati.
[1]
CEI EN 61439-1, Apparecchiature assiemate di protezione e di manovra per bassa
tensione – Prescrizioni generali