A mio avviso la risposta al titolo è SI !
Secondo 6.3 della Parte 8 di CEI 64-8 il metodo del baricentro è utile per
determinare la posizione del trasformatore e del quadro di potenza, per
mantenere al minimo le perdite nelle condutture, per mantenere al minimo le
distanze dai carichi principali, per ridurre la lunghezza e le sezioni dei
conduttori, contenendo le cadute di tensione. Tali obiettivi sono elencati tra
le righe del testo.
Nel testo dell’Allegato A si legge anche “Si raccomanda di posizionare il
trasformatore o il quadro di distribuzione che alimenta questo gruppo di n
carichi il più vicino possibile al baricentro di questi carichi.”
Propongo e proporrò di seguito di volta in volta con lo stesso titolo le mie
osservazioni che lo dimostrano.
Prima osservazione
Il normatore non ha le idee chiare sul posizionamento del trasformatore e del
quadro di potenza. All’inizio di 6.3 ci si riferisce “alla posizione del
trasformatore e del quadro di potenza” e successivamente nell’Allegato A ci si
riferisce alla posizione de “il trasformatore o il quadro di distribuzione” .In
un caso vale la congiunzione “e” e in un caso vale la congiunzione “o”. Si
tratta di due elementi ben distinti, che non possono non essere considerati
separatamente. Ad esempio nella guida CEI 121-5 si riporta l’esempio di una
conduttura a valle di un importante trasformatore MT/BT lunga 100 m ( 5 x 240
mm2 per fase ), non certo trascurabile nel nostro contesto.
Nel proporre il metodo del baricentro la norma non considera tale
distinzione, commettendo un presunto primo errore, già esposto
nell’articolo ( https://www.electroyou.it/gtedeschi/wik ... ei-carichi )
a disposizione dei lettori di EY. Il presunto errore riguarda proprio il fatto
che la norma nel proporre il metodo omette di tener conto della conduttura che
alimenta il quadro principale. Si tratta con grande evidenza della conduttura
più importante per energia in transito.
Seguiranno prossimamente altre puntuali osservazioni.
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