domenica 6 settembre 2026

Il baricentro dei carichi elettrici. Una proposta per il CEI

Il calcolo del baricentro proposto dalla norma tecnica CEI intende decisamente minimizzare le perdite di energia di un impianto elettrico utilizzatore.

Lo fa calcolando le coordinate nel piano cartesiano del punto (baricentro dei carichi elettrici) (collocamento del quadro elettrico principale), dal quale è consentito alimentare n noti carichi elettrici (sottoquadri/quadri di reparto) dell’impianto caratterizzati ciascuno da una definita posizione in pianta (coordinate cartesiane, xi,yi) e dall’energia annua Ei necessaria per il loro funzionamento, con lunghezze dei circuiti tali da minimizzare le perdite joule nei circuiti della complessiva distribuzione.

Come può la norma tecnica affermare che il baricentro dei calcoli così calcolato minimizza le perdite della distribuzione dell’energia elettrica nell’impianto preso in esame? Ciò senza indicare nessuna delle numerose ipotesi che eventualmente consentono la predetta puntuale affermazione.

Le numerose importanti ipotesi necessariamente da considerare sono state indicate nei precedenti interventi in questo thread dal titolo “Con il metodo del baricentro (6.3 di CEI 64-8/8) gli utenti della norma sono presi in giro? nel thread dal titoloSempre sul baricentro dei carichi elettrici. Quale regola d'arte nella CEI 64-8, Parte 8? e nell’articolo “Il calcolo del baricentro dei carichi elettrici” pubblicato circa un anno fa sempre in  EY.

A nostro avviso la norma tecnica, per il rigore con il quale si deve sempre esprimere, anziché produrre pagine e pagine, costose e da leggere sull’argomento, avrebbe dovuto in poche righe ricordare l’importanza di uno studio relativo alla collazione del quadro principale di un impianto elettrico utilizzatore ai fini del contenimento delle perdite di distribuzione dell’energia ai diversi carichi e ricordare che un orientamento di larga massima sulla sua conveniente collocazione si può ottenere mediante il calcolo della lunghezza media dei circuiti da realizzare, ponderata per mezzo delle energie annue richieste dai carichi.  

Più utilmente la norma avrebbe potuto eventualmente fornire agli utenti della norma approfondimenti sulle varie grandezze (non poche !) che a parità di energia annua richiesta possono influenzare significativamente il risultato.