Progetto C. 1000 - Norma CEI 64-12, Guida per l’esecuzione dell’impianto di terra negli edifici per uso residenziale e terziario, art. 2.2. "Analisi del sito"
Del tutto generico il suo contenuto e non sembra condivisibile l’affermazione per cui in un impianto TT il valore della resistività del terreno può essere desunto da tabelle, che ne danno i valori campione per i vari tipi di terreno, mentre per gli impianti TN in alcuni casi può essere preferibile una corretta misura sul campo. Non si da invero giustificazione di tale affermazione, se non dicendo che nei sistemi TT le correnti di guasto hanno valori modesti e nei sistemi TN si hanno invece elevate correnti di guasto sul lato media tensione.
Quest’ultima osservazione, che certo da sola non autorizza la condotta suggerita dalla norma e appena sopra richiamata, risulta peraltro errata. Infatti in un sistema TT del tutto ordinario con resistenza di terra del neutro di circa 2 ohm e resistenza di terra di un impianto condominiale con le armature di fondazione collegate ai picchetti di dispersione artificiali pari a 2 ohm , la corrente di guasto a terra, che si può instaurare vale [ 230 V / ( 2 ohm + 2 ohm )] circa 57 A proprio circa uguale a quella che l’Enel indica da anni come corrente di guasto a terra nei sistemi TN a neutro compensato.
Chiediamo al Comitato Elettrotecnico Italiano, CEI, ma anche a chi possiede l’autorità per pretenderlo, maggior rispetto per gli utenti delle norme tecniche. Non si può a distanza di 15 anni proporre di pubblicare ad un costo elevato un documento ancora uguale al precedente con tutte le manchevolezze, incongruenze ed errori già presenti, ma solo appena aggiornato nei riferimenti alle nuove leggi e alle nuove norme tecniche pubblicate.
Abbiamo l’impressione ( e le prove ) che nessun vero esperto abbia avuto tempo e voglia di esaminare con un po’ di attenzione il documento che il CEI ha proposto in inchiesta pubblica.
Ciò è scandaloso !!!
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lunedì 11 maggio 2009
mercoledì 31 dicembre 2008
GUIDA CEI 64-12, n. 2, Nuova edizione, progetto C1000 - SOLDI SPRECATI?
Oltre alle considerazioni già proposte nel POST GUIDA CEI 64-12, n. 1, Nuova edizione, progetto C1000 - SOLDI SPRECATI? di novembre 2008 aggiungiamo quanto segue.
Il "rifacimento" della norma è dovuto all’aggiornamento dei riferimenti di legge e delle norme tecniche.
Ebbene a pag. 2 il titolo riportato del DM 22 gennaio 2008, n. 37 sembra errato in quanto si riferisce solo agli "impianti elettrici negli edifici" e non a tutti i tipi di impianti. Il titolo esatto della legge è diverso e comunque si riferisce agli impianti "interni degli edifici" ( a tutti e non solo agli impianti elettrici !).
L'utente è indotto ad acquistare il nuovo costoso documento pensando che di trovarvi importanti novità, che non troverà mai. In realtà lo stesso aggiornamento dei riferimentche di legge e di norme tecniche ( qualche riga delle 65 pagine ) è poco curato.
Sembra che nessuno di competente abbia riletto la bozza delle variazioni prima della diffusione del documento in inchiesta pubblica.
Comunque numerose sono le modiche che si sarebbero potute apportare al documento. In proposito si vedano i numerosi spunti contenuti nella relazione dal titolo LE VERIFICHE DEGLI IMPIANTI DI TERRA , L'IMPORTANTE RUOLO DEGLI INGEGNERI, presentata nell'incontro tecnico avvenuto il 17 novembre 2005 presso la sede del Collegio degli Ingegneri di Padova e disponibile con Google utilizzando le seguenti parole chiave "Norma CEI 64-12, le verifiche degli impianti di terra" .
Il documento dimostra con puntualità e con dovizia di osservazioni come la guida del CEI non risulti all'altezza delle attese dei suoi utenti.
Il "rifacimento" della norma è dovuto all’aggiornamento dei riferimenti di legge e delle norme tecniche.
Ebbene a pag. 2 il titolo riportato del DM 22 gennaio 2008, n. 37 sembra errato in quanto si riferisce solo agli "impianti elettrici negli edifici" e non a tutti i tipi di impianti. Il titolo esatto della legge è diverso e comunque si riferisce agli impianti "interni degli edifici" ( a tutti e non solo agli impianti elettrici !).
L'utente è indotto ad acquistare il nuovo costoso documento pensando che di trovarvi importanti novità, che non troverà mai. In realtà lo stesso aggiornamento dei riferimentche di legge e di norme tecniche ( qualche riga delle 65 pagine ) è poco curato.
Sembra che nessuno di competente abbia riletto la bozza delle variazioni prima della diffusione del documento in inchiesta pubblica.
Comunque numerose sono le modiche che si sarebbero potute apportare al documento. In proposito si vedano i numerosi spunti contenuti nella relazione dal titolo LE VERIFICHE DEGLI IMPIANTI DI TERRA , L'IMPORTANTE RUOLO DEGLI INGEGNERI, presentata nell'incontro tecnico avvenuto il 17 novembre 2005 presso la sede del Collegio degli Ingegneri di Padova e disponibile con Google utilizzando le seguenti parole chiave "Norma CEI 64-12, le verifiche degli impianti di terra" .
Il documento dimostra con puntualità e con dovizia di osservazioni come la guida del CEI non risulti all'altezza delle attese dei suoi utenti.
domenica 16 novembre 2008
GUIDA CEI 64-12, n. 1, Nuova edizione, progetto C1000 - SOLDI SPRECATI?
E' uscito in inchiesta pubblica il progetto C1000, relativo alla norma CEI 64-12, " Guida per l’esecuzione dell’impianto di terra negli edifici per uso residenziale e terziario".
Riteniamo di dover osservare e segnalare che ci sembra inopportuna la nuova iniziativa.
Abbiamo letto il nuovo documento e non vi abbiamo trovato alcuna novità tecnica rispetto al precedente del 1993 ! In realtà ci saremmo aspettati almeno l'introduzione di qualche miglioramento. Le occasioni infatti non mancavano.
Per quanto ci risulta sono solo variati i riferimenti di legge e i riferimenti ad alcune norme tecniche CEI e UNI. Ben poco per giustificare una nuova edizione della norma, quando invece dal punto di vista tecnico molto di più si poteva, si doveva fare.
Sui miglioramenti, che si potevano apportare ai contenuti tecnici, diremo nei prossimi post, rimandando puntualmente ad articoli e a relazioni già disponibili, che evidentemente nessuno dei componenti della commissione interessata ha mai avuto occasione di leggere.
Auspichiamo inoltre un dibattto di carattere generale sulla opportunità che le norme tecniche riportino riferimenti di legge e peggio ancora si arroghino il diritto di interpretarne autenticamente i contenuti.
L'acquisto della nuova norma CEI 61-12 sembra costituire al momento a nostro avviso un non trascurabile costo improprio per le tasche dei professionisti ( 50-60-70 € ? ), soprattutto in termini di tempo che questi devono dedicare alla lettura del documento, per trovarvi i soliti errori e non trovarvi alla fine neanche una importante novità.
Noi riteniamo che la conoscenza delle norme tecniche sia fondamentale per il raggiungimento di impianti elettrici realizzati a regola d'arte. Ma riteniamo altresì che i documenti normativi debbano essere mantenuti all'altezza delle legittime aspettative degli utenti degli stessi.
Da fonte CEI si legge quanto segue:
"5 Settembre 2008 - Norma CEI 64-12: Progetto di rifacimento
Il progetto di norma del Comitato Elettrotecnico Italiano sull'esecuzione dell'impianto di terra, rifacimento della guida CEI 64-12, Codice C.1000, è in scadenza di inchiesta pubblica il 30 settembre 2008.
Milano, 4 Settembre"
Vi pare che un "aggiornamento" di riferimenti si possa definire un "rifacimento"?
L'uso improprio delle parole la dice lunga .....
Riteniamo di dover osservare e segnalare che ci sembra inopportuna la nuova iniziativa.
Abbiamo letto il nuovo documento e non vi abbiamo trovato alcuna novità tecnica rispetto al precedente del 1993 ! In realtà ci saremmo aspettati almeno l'introduzione di qualche miglioramento. Le occasioni infatti non mancavano.
Per quanto ci risulta sono solo variati i riferimenti di legge e i riferimenti ad alcune norme tecniche CEI e UNI. Ben poco per giustificare una nuova edizione della norma, quando invece dal punto di vista tecnico molto di più si poteva, si doveva fare.
Sui miglioramenti, che si potevano apportare ai contenuti tecnici, diremo nei prossimi post, rimandando puntualmente ad articoli e a relazioni già disponibili, che evidentemente nessuno dei componenti della commissione interessata ha mai avuto occasione di leggere.
Auspichiamo inoltre un dibattto di carattere generale sulla opportunità che le norme tecniche riportino riferimenti di legge e peggio ancora si arroghino il diritto di interpretarne autenticamente i contenuti.
L'acquisto della nuova norma CEI 61-12 sembra costituire al momento a nostro avviso un non trascurabile costo improprio per le tasche dei professionisti ( 50-60-70 € ? ), soprattutto in termini di tempo che questi devono dedicare alla lettura del documento, per trovarvi i soliti errori e non trovarvi alla fine neanche una importante novità.
Noi riteniamo che la conoscenza delle norme tecniche sia fondamentale per il raggiungimento di impianti elettrici realizzati a regola d'arte. Ma riteniamo altresì che i documenti normativi debbano essere mantenuti all'altezza delle legittime aspettative degli utenti degli stessi.
Da fonte CEI si legge quanto segue:
"5 Settembre 2008 - Norma CEI 64-12: Progetto di rifacimento
Il progetto di norma del Comitato Elettrotecnico Italiano sull'esecuzione dell'impianto di terra, rifacimento della guida CEI 64-12, Codice C.1000, è in scadenza di inchiesta pubblica il 30 settembre 2008.
Milano, 4 Settembre"
Vi pare che un "aggiornamento" di riferimenti si possa definire un "rifacimento"?
L'uso improprio delle parole la dice lunga .....
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