martedì 8 gennaio 2019

Cei 64-8 - richiesta inserimento n. 3 warning sign

Il giorno 24 gennaio 2019 si terrà presso il CEI un ulteriore incontro del gruppo ristretto del CT64 delegato a decidere se pubblicare o meno tre segnali di pericolo nella parte Commenti della norma CEI 64-8.
Il primo segnale  riguarda il pericolo, che si può incontrare di frequente, di selezionare un interruttore automatico a valle di trasformatori MT/BT importanti senza verificare che esso sia idoneo anche con riferimento al cosfi della corrente di cortocircuito che esso potrebbe essere chiamato ad aprire.
Il secondo segnale  riguarda il pericolo, che anche si può incontrare di frequente, di selezionare uno o più condotto sbarre a valle di trasformatori MT/BT importanti senza verificare che esso/i siano idonei anche con riferimento al valore di picco della corrente di cortocircuito che essi potrebbero essere chiamato sostenere. 
Il terzo segnale chiede che nel dimensionamento termico della carpenteria dei quadri si debba tener conto nella determinazione del calore sviluppato al loro interno e da smaltire anche del fatto che a parità di corrente in ingresso per effetto del possibile sfasamento nel tempo delle correnti in uscita il calore da metter in conto è maggiore di quanto la norma sembra suggerire.
Dei tre problemi citati nel testo della norma non si trova traccia.
Si chiede al momento solo di segnalare il pericolo di un sottodimensionamento dei componenti!!
Speriamo che le nostre richieste/attese abbiano un seguito positivo.

domenica 29 aprile 2018

Interruttori automatici BT a valle dei trasformatori

Sappiamo che i costruttori di interruttori mettono a disposizione con dovizia interruttori automatici per BT atti a interrompere correnti di corto circuito elevate con cosfi pari a 0,2 e non meno.
A valle dei trasformatori da una certa taglia in su i cosfi delle correnti di corto circuito sono ben inferiori a 0,2.
Pertanto tutti i quadri elettrici che si trovano a valle di tali trasformatori sono forse a norme CEI, ma non rispondono, progettualmente parlando, alla regola d'arte. La loro installazione non è sicura.
Ho trovato casualmente che esiste sul mercato un interruttore il cui cosfi di riferimento per poteri di interruzione superiori o uguali a 100 kA è pari a 0,15.
Quindi i progettisti oltre che essere chiamati a rispondere di non corretta progettazione, potrebbero non poter produrre la scusante che non esistono interruttori automatici adeguati per le applicazioni sopra richiamate, che sono numerose.
Ricordo che i fusibili possono aver un cosfi di riferimento pari a 0,1.
Allego le caratteristiche dell'interruttore MASTERPACT che per PI pari a 100 kA presenta un cosfi "normalizzato" di 0,15.


venerdì 2 febbraio 2018

Scelta interruttori automatici Qualche novità

Bene ! Sembra che qualcosa si muova a livello di disposizioni normative.
Sembra infatti che il comitato CT 64 del CEI prenda in considerazione alla fine del mese di febbraio c. a. la possibilità di inserire nel testo normativo della norma CEI 64-8, nella parte commenti, un segnale di attenzione, per cui nella scelta degli interruttori automatici da installare nei quadri elettrici di potenza non si può prescindere dalla verifica che il cosfi della corrente di corto circuito presunta sia superiore a quello per cui è stato provato l'interruttore che si intende installare e il cui potere di interruzione risulta superiore alla corrente di corto circuito presunta.
Si realizzeranno finalmente in futuro impianti a regola d'arte anche quando i quadri elettrici sono installati in stretta vicinanza dei trasformatori di media -grande potenza?

sabato 18 novembre 2017

Approfondimenti per la scelta degli interruttori

Ho trattato l'approfondimento di cui nel titolo al seguente indirizzo:
https://www.blogger.com/blogger.g?blogID=6596639767590996665#editor/target=post;postID=3364828855953941507;onPublishedMenu=allposts;onClosedMenu=allposts;postNum=0;src=postname

martedì 7 novembre 2017

Un errore in un importante manuale di progettazione impianti BT

A pag. 65 della Guida al Sistema Bassa Tensione  ( 2017-2018 ) edita da una importante multinazionale si legge che tutti i nuovi trasformatori isolati in olio  ( AoAk ) da 50 a 2500 kVA presentano una tensione di corto circuito pari al 4%.
Si chiede se si tratta di un evidente errore, da correggere ?
C'entra il fatto che per la gran parte dei trasformatori in tabella il cosfi di corto circuito risulterebbe inferiore a 0,2, anche se calcolato a macchina calda e nessun interruttore automatico risulterebbe idoneo ?
Non posso non dire che la Guida cui si fa riferimento è molto preziosa per i progettisti. Un grazie alla multinazionale !

domenica 26 marzo 2017

A favore dell'utilizzo dei fusibili in BT

Nel testo "COMPLEMENTI DI IMPIANTI ELETTRICI" ( Casa Editrice CUSL NUOVA VITA settembre 2000 ) utilizzato dagli studenti di ingegneria dell'Università di Padova a pag. 147 si legge con riferimento all'utilizzo dei fusibili nelle reti di BT  : ...  . Si noti che l'abaco è riferito a cosfi = 0,1 ( cioè molto basso, tipico di corto circuiti in vicinanza del fusibile ); ....  .
Si ammette chiaramente che un tale valore molto basso del cosfi pari a 0,1 sia caratteristico di corto circuiti immediatamente a valle dei dispositivi di protezione equipaggianti quadri elettrici posti a valle di trasformatori importanti.
Ci si chiede : perché gli interruttori automatici più potenti ( PI maggiore di 50 kA ) sono abilitati ad interrompere correnti di cortocircuito con cosfi superiori o uguali a 0,2 e non meno ?
I progettisti in tutti i casi, in cui le correnti di corto circuito a valle di trasformatori importanti o di paralleli di trasformatori importanti, da chi sono autorizzati ad utilizzare interruttori automatici in alternativa ai fusibili ?

giovedì 26 gennaio 2017

Scelta degli interruttori automatici

Si legge su un testo autorevole pubblicato molti anni fa, che trattava di regole di sicurezza relative agli impianti elettrici quanto segue:
"Se l'interruttore deve essere installato su un circuito con fattore di potenza minore di quello indicati in tabella 21.A occorre consultare il costruttore, perchè il potere d'interruzione può ridursi sensibilmente."
Chi individuasse per primo di che regola di progettazione impiantistica, oggi poco rispettata, si tratta e individuasse su quale testo ( autore, casa editrice e titolo, anno di pubblicazione ) quanto sopra riportato è stato scritto, riceverà un premio : l'edizione in vigore dello stesso testo.
Scrivere a ing.tedeschi@gmail.com