martedì 24 dicembre 2019

Ancora sul potere di interruzione e sul cosfi della corrente di cc da aprire. Come si comporta il mercato americano. 1

Si riportano alcune prime osservazioni al seguente indirizzo
https://www.blogger.com/blogger.g? blogID=6596639767590996665#editor/target=post;postID=7091316422853886611;onPublishedMenu=allposts;onClosedMenu=allposts;postNum=0;src=postname

martedì 22 ottobre 2019

CEI EN 62305-2: 2013-02; paradosso relativo alla valutazione del rischio da fulminazione

Ci stiamo occupando della verifica della necessità o meno della realizzazione di una gabbia di Faraday per un edificio piuttosto alto in Padova.
Abbiamo verificato che il valore di Ng, densità di fulmini a terra, ottenuto a pagamento ( direttamente in un caso e indirettamente nel secondo caso ) da due distinte fonti, si presenta con valori diversi. Il valore maggiore è superiore del 30 % circa rispetto a quello inferiore. Tale valore è molto importante per la determinazione del valore del rischio da calcolare.
In un caso a parità di altre condizioni la gabbia di Faraday si dovrebbe installare, nell'altro potrebbe non risultare necessaria.
Ciò si verifica nell'indifferenza di tutti le categorie interessate.
Il paradosso sta nel fatto che tutti generosamente pensano che, nel campo dell'applicazione delle norme tecniche che riguardano la sicurezza, situazioni di simile incertezza non si possano nemmeno immaginare.
Quanto sopra richiamato è solo la punta di un iceberg !!

Le norme CEI, il potere di interruzione e cosfi di prova. Aggiornamento


Non ci sono novità.
E' stata formulata presso il CEI in occasione della proposta di variante V6 la necessità di por fine alla situazione di insicurezza che vede l'uso nei quadri elettrici di potenza in BT a valle dei trasformatori MT/BT con tensioni di corto circuito uguali o superiori al 6% ( la maggior parte dei TR di potenza superiore a 630 kVA ) di interruttori non abilitati a interrompere le corrispondenti correnti di corto circuito che si possono manifestare a valle.
Nessun cenno ci è pervenuto in proposito ad oggi dal CEI.

martedì 8 gennaio 2019

Cei 64-8 - richiesta inserimento n. 3 warning sign

Il giorno 24 gennaio 2019 si terrà presso il CEI un ulteriore incontro del gruppo ristretto del CT64 delegato a decidere se pubblicare o meno tre segnali di pericolo nella parte Commenti della norma CEI 64-8.
Il primo segnale  riguarda il pericolo, che si può incontrare di frequente, di selezionare un interruttore automatico a valle di trasformatori MT/BT importanti senza verificare che esso sia idoneo anche con riferimento al cosfi della corrente di cortocircuito che esso potrebbe essere chiamato ad aprire.
Il secondo segnale  riguarda il pericolo, che anche si può incontrare di frequente, di selezionare uno o più condotto sbarre a valle di trasformatori MT/BT importanti senza verificare che esso/i siano idonei anche con riferimento al valore di picco della corrente di cortocircuito che essi potrebbero essere chiamato sostenere. 
Il terzo segnale chiede che nel dimensionamento termico della carpenteria dei quadri si debba tener conto nella determinazione del calore sviluppato al loro interno e da smaltire anche del fatto che a parità di corrente in ingresso per effetto del possibile sfasamento nel tempo delle correnti in uscita il calore da metter in conto è maggiore di quanto la norma sembra suggerire.
Dei tre problemi citati nel testo della norma non si trova traccia.
Si chiede al momento solo di segnalare il pericolo di un sottodimensionamento dei componenti!!
Speriamo che le nostre richieste/attese abbiano un seguito positivo.

domenica 29 aprile 2018

Interruttori automatici BT a valle dei trasformatori

Sappiamo che i costruttori di interruttori mettono a disposizione con dovizia interruttori automatici per BT atti a interrompere correnti di corto circuito elevate con cosfi pari a 0,2 e non meno.
A valle dei trasformatori da una certa taglia in su i cosfi delle correnti di corto circuito sono ben inferiori a 0,2.
Pertanto tutti i quadri elettrici che si trovano a valle di tali trasformatori sono forse a norme CEI, ma non rispondono, progettualmente parlando, alla regola d'arte. La loro installazione non è sicura.
Ho trovato casualmente che esiste sul mercato un interruttore il cui cosfi di riferimento per poteri di interruzione superiori o uguali a 100 kA è pari a 0,15.
Quindi i progettisti oltre che essere chiamati a rispondere di non corretta progettazione, potrebbero non poter produrre la scusante che non esistono interruttori automatici adeguati per le applicazioni sopra richiamate, che sono numerose.
Ricordo che i fusibili possono aver un cosfi di riferimento pari a 0,1.
Allego le caratteristiche dell'interruttore MASTERPACT che per PI pari a 100 kA presenta un cosfi "normalizzato" di 0,15.


venerdì 2 febbraio 2018

Scelta interruttori automatici Qualche novità

Bene ! Sembra che qualcosa si muova a livello di disposizioni normative.
Sembra infatti che il comitato CT 64 del CEI prenda in considerazione alla fine del mese di febbraio c. a. la possibilità di inserire nel testo normativo della norma CEI 64-8, nella parte commenti, un segnale di attenzione, per cui nella scelta degli interruttori automatici da installare nei quadri elettrici di potenza non si può prescindere dalla verifica che il cosfi della corrente di corto circuito presunta sia superiore a quello per cui è stato provato l'interruttore che si intende installare e il cui potere di interruzione risulta superiore alla corrente di corto circuito presunta.
Si realizzeranno finalmente in futuro impianti a regola d'arte anche quando i quadri elettrici sono installati in stretta vicinanza dei trasformatori di media -grande potenza?

sabato 18 novembre 2017

Approfondimenti per la scelta degli interruttori

Ho trattato l'approfondimento di cui nel titolo al seguente indirizzo:
https://www.blogger.com/blogger.g?blogID=6596639767590996665#editor/target=post;postID=3364828855953941507;onPublishedMenu=allposts;onClosedMenu=allposts;postNum=0;src=postname